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Sensibilità ambientale

«Più riusciamo a focalizzare la nostra attenzione sulle meraviglie e le realtà dell'universo attorno a noi, meno dovremmo trovare gusto nel distruggerlo» (Rachel Carson, biologa statunitense).

I temi dell'ambiente si sono sin dall'inizio intrecciati con quello dello sviluppo economico e con la necessità di educare l'umanità a tenori di vita e di consumi rispettosi degli equilibri naturali.

Basti pensare che la commissione mondiale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo dell’ONU giunse alla conclusione che l'approccio allo sviluppo avrebbe dovuto mutare e divenire sostenibile per raggiungere un «equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie».

Si è avviata, così, una svolta culturale e scientifica per raggiungere una conciliazione tra mercato, rapporti sociali e ambiente.

La sensibilità ambientale si è generalizzata e diffusa fino a divenire parte integrante della politica delle imprese produttrici di beni di consumo il cui impegno è quello di tener conto della variabile ambientale, non solo in riferimento alla produzione, ma anche rispetto a tutte le fasi del consumo.

Ali d’Oro per l’Ambiente

pali farfalla

L’impegno dell’Ali d’Oro è teso a contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente attraverso:

  • La riduzione delle quantità di imballaggio impiegate nelle confezioni
    L’imballaggi o ha un ruolo fondamentale nel modello di produzione, distribuzione e consumo, in quanto rappresenta l’attributo indispensabile che trasforma una merce in un bene di consumo.
    L’azienda, nella consapevolezza di ciò, attraverso la sgrammatura del packaging, la razionalizzazione dei processi produttivi, l’innovazione sulle tecnologie di produzione dei materiali di imballaggio e sulla modalità d’uso del packaging, ha come obiettivo finale quello di una riduzione del suo impiego o meglio quello di un migliore utilizzo.
    Infatti, alla funzione fondamentale di “contenitore del prodotto”, se ne riconosce un’altra: quella della comunicazione, utile ai consumatori per avere informazioni sul prodotto (valori nutrizionali, data di scadenza, peso, indicazioni sullo smaltimento dell’imballaggio).
  • La diminuzione delle quantità di rifiuti generati all’interno del ciclo produttivo
    Attraverso una razionalizzazione del ciclo produttivo l’azienda tende ad una corretta raccolta differenziata per avviare al recupero la maggior parte dei rifiuti prodotti nell’intento finale di minimizzare la produzione di quelli indifferenziati.
  • L’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse energetiche ed idriche
    Tramite la razionalizzazione dei processi produttivi, la costante manutenzione e aggiornamento dei macchinari, degli impianti elettrici, idrici e termici l’azienda tende a ridurre i consumi energetici al fine di migliorarne la resa in termini di efficienza.
  • La sensibilizzazione dei consumatori alla raccolta differenziata e alla riduzione dei consumi energetici.
    Sulle etichette dei prodotti, l’azienda ha inserito precise indicazioni volte a comprendere le caratteristiche nutrizionali oltre alle informazioni per smaltire correttamente gli imballaggi, informando il consumatore, non solo di quale materiale sono fatti gli imballaggi, ma anche dando un’indicazione su quale sia il raccoglitore dentro il quale va gettato l’involucro. Tale etichetta è composta da tre elementi: la sigla identificativa del materiale, la sua descrizione e l’indicazione su come smaltirlo, riferita a ogni componente dell’imballo.

    PP 5 – incarto/busta --- plastica
    PET – vaschetta --- plastica
    PAP 21 – astuccio --- carta
    PAP 20 – sovrimballo in cartone ondulato --- carta
    ALU 41 / #49 – scatola in latta --- latta/ lattine
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