I Promessi coni

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1946-1963

Un anno ricco e intenso quello del 1946. Un anno in cui il mondo subisce dei radicali e notevoli cambiamenti. Un anno che vede la nascita della Repubblica Italiana: il popolo del Bel Paese viene chiamato alle urne con un referendum per la scelta tra la monarchia e la repubblica con la vittoria di quest’ultima. Un anno che vede per la prima volta il I Festival di Cannes e che cammina su una Vespa: quella della Piaggio.

In quel periodo, in una piccola città dell’Abruzzo, Teramo, Giovanni Di Giosia (1900 - 1986) conduceva il bar Aquila d’Oro nel corso principale della città (Corso San Giorgio), acquistato dopo essere stato il garzone del precedente proprietario.

Giovanni era una persona intraprendente e dinamica: negli anni precedenti, aveva gestito unitamente alla moglie Anna, un piccolo Caffè sempre nel corso con annessa torrefazione che preparava al giorno ben 1200 caffè ed era “specializzato” nella realizzazione di confezioni natalizie e pasquali. Sempre nello stesso periodo comprò anche una fabbrica per la lavorazione della liquirizia.

Furgone Aquila D'Oro

Successivamente alla nascita del bar Aquila d’Oro, Giovanni decise di aprire, accanto alla struttura già esistente, un laboratorio per realizzare prodotti di “pasticceria fresca” con la collaborazione di un maestro pasticcere.

In quel periodo iniziò anche la produzione dei coni per il gelato grazie all’acquisto di un piccolo forno della ditta Alma (oggi Imar) di Roma.

Con l’ingresso ufficiale del figlio Carlo (1930 – 2008), il laboratorio iniziò a produrre anche la pasticceria secca e, nel 1948, si trasferì in locali più ampi. Fu un successo strepitoso, tant’è che fu realizzata la prima campagna pubblicitaria: “Ho scoperto un magnifico tesoro gustando coni e cialde Aquila d’Oro che fanno della panna e dei gelati i dolci più squisiti e prelibati”.

Manifesto 1948

La struttura in breve tempo si rivelò troppo piccola e così si spostò, nel 1956, in Via dei Mille (sede storica), realizzando la prima vera fabbrica suddivisa in due aree: una per la pasticceria e i wafer, e l’altra per i coni. Nello stesso anno Carlo andò a Roma e prese contatti con l’azienda di gelati Toseroni (oggi Algida) per commercializzare i gelati confezionati e le vaschette di gelato a Teramo unitamente ai coni.

Tra il 1962 e il 1963 Carlo fondò, nel primo nucleo industriale di Teramo (Gammarana), il biscottificio Aquila d’Oro Spa Alimenti Dolci, lasciando al padre la produzione dei coni e dei wafer con un mercato di riferimento a carattere regionale.

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