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L'ultimo gelato

Autore: Romano De Marco

Vienna, 1985

“Anna, ti prego… non ce la faccio più! Ho bisogno di stendermi e di togliermi queste scarpe, altrimenti svengo!”

“Dai nonna, piantala di fare la lagna… Ci siamo quasi, guarda la mappa… Singerstraße  28, proprio dietro al Duomo di St. Stephan… praticamente siamo arrivate!”

“Come no, siamo arrivate! È da mezz’ora che me lo ripeti! Accidenti a me e a quando ho deciso di regalarti questo viaggio in Austria per il tuo diciottesimo compleanno. Tutto mi sarei aspettata tranne che mi chiedessi di accompagnarti. Io pensavo che ti saresti portata dietro, che so, un’amica… un fidanzato magari…”

“Lo sai che al momento non c’è nessuno! E poi figurati se quel mastino di mio padre, il tuo amato figlioletto, mi avrebbe lasciata partire con un ragazzo. Quello mi tratta peggio dei suoi carabinieri, non si toglie la divisa da capitano nemmeno in casa.”

“Non dire così, lo sai che ti vuole un bene dell’anima.”

“Ma si, dai, sto scherzando. E poi ho deciso di farlo con la mia migliore amica questo viaggio. Cioè con te nonnina adorata!”

“Non chiamarmi nonnina, sfacciata!  A sessantasei anni faccio ancora la mia bella figura e qualcuno, magari un po’ miope, potrebbe anche scambiarmi per tua madre…”

“Ah, quindi vuoi dire che sei a caccia?”

“Ossignore… cosa devono ascoltare queste povere orecchie stanche… Piuttosto, sei sicura che questa famosa gelateria valga davvero la pena della scarpinata che mi stai facendo fare?”

“Scherzi? Da molti è considerata una delle migliori al mondo! E’ scritto qui, sulla guida che mi ha dato lo zio Adelmo… E hanno questo gusto, alla Sachertorte che è una specialità unica! Non vedo l’ora di assaggiarlo!”

“Beh, almeno non hai il terrore delle calorie come la maggior parte delle tua coetanee. Che poi non so come fai a mangiare come un camionista e ad avere quel fisico da ballerina…”

“Avrò ripreso da te nonnina adorata!”

 [...] 

Romano De Marco, abruzzese, classe 1965, alterna l’attività di scrittore con quella di responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce con Ferro e fuoco  (Mondadori, 2009) seguìto da Milano a mano armata (Foschi, 2011) e A casa del diavolo (Fanucci Time Crime, 2013). Dal 2014 è un autore Feltrinelli. Con l’editore milanese ha pubblicato Io la troverò (2014) Morte di Luna (2015) e Città di polvere (2015). E’ stato finalista al premio Scerbanenco-La Sampa 2014 e ha vinto il premio Lomellina in giallo 2011. Ha pubblicato racconti su numerose antologie, su Il Corriere della sera e su Linus.

 

 

 

 

 

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